Reset. Quando i sistemi non funzionano

Ci sarebbero molte cose che non funzionano in questo sistema planetario. Sicuramente ognuno ha una risposta perfetta per qualsiasi problematica ma soprattutto una critica; ci ritroviamo in un nuovo lockdown, semplificato, ammorbidito ma pur sempre quello che è in sostanza. E’ imbarazzante ammettere che la nostra umanità ha fallito nell’obiettivo di solidarietà. Ci ritroviamo in un mondo, non solo egoista e cinico, purtruppo ignorante e illusorio. Non ci basiamo sulle conoscenze ma sulle impressioni di acchito: non sono sufficienti le innumerevoli informazioni per dissipare l’ignoranza e l’inciviltà dilagante.

Ed oggi il mondo è anche più povero non solo economicamente ma anche moralmente: ci lascia un grande Artista, un grande Attore teatrale della risata e della ironia che oggi ci salverebbe con un commento: Gigi Proietti.

Non mi trovo spesso a scrivere di personaggi dello spettacolo, altri lo fanno abbondantemente per me, e non ne ho mai sentito l’esigenza ma oggi è diverso.

Un uomo che con la sua verve e la sua ironia ci ha insegnato che la satira è lo strumento per irridere gli arroganti e i potenti incapaci con una smorfia o con una espressione del volto.

In un mondo omologato, dove le voci sono tutte uguali e la musica sta diventando un miraggio, dove fare gruppi musicali o di teatro diventa superfluo anche per lo Stato, è triste annunciare che oggi per il suo 80° compleanno Gigi Proietti ha salutato la curva e se ne è andato.

Nel già moribondo mondo dello Spettacolo una mancanza così evidente e tragica ci rende tutti più soli, tristi e soprattutto poveri di quella umanità che ci ha fatto evolvere culturalmente.

Ciao Gigi.